di Dr.Francesco Aurigemma, Naturopata
Il futuro della Medicina è l’integrazione di tutte le culture mediche, sia quelle occidentali che orientali. L’allopatia dovrà confrontarsi con l’omeopatia, l’omotossicologia , l’omeosinergia, l’agopuntura, la medicina cinese ed ayurvedica, con il solo obiettivo di alleviare la sofferenza dei pazienti e riportare l’interesse medico verso l’uomo nella sua interezza, fisica, mentale, sociale e spirituale.
L’obiettivo fondamentale sarà di far assumere meno farmaci chimici riservando gli stessi alle patologie acute. Il primo atto medico in questa nuova medicina integrata è l’applicazione della pratica della disintossicazione in modo da far agire meglio anche il farmaco di sintesi e magari utilizzando a dosaggi inferiori. L’apertura completa delle vie di efflusso delle sostanze tossiche (emuntori) è essenziale per le cure con la medicina omeopatica e omotossicologica, altrimenti si determina un peggioramento della patologia che si vuol curare, o peggio ancora, l’anullamento dello stimolo bioenergetico di tali medicine.
I rimedi più adatti a determinare una depurazione
organistica sono i preparati spagyrici, composti in TSA e MPA. Molto più
concentrati, depurati e ricchi di oligoelementi. Il passo successivo alla
disintossicazione è lo stimolo a migliorare la “forza vitale” del paziente,
dell’energia necessaria a sopportare lo stimolo bioenergetico della medicina
omeopatica ed omotossicologica.
I metalli alchemici, le gemme alchemiche, le
quintessenze spagyriche, i succhi di alcune piante sono rimedi essenziali per donare
energia al corpo ed alla mente dell’essere umano malato.
Il passo successivo in una terapia è riequilibrare
il sistema immunitario, che non deve essere in fase Yin perché il rischio sono
l’aumento di infezioni batteriche, virali o micotiche, ma non deve essere
nemmeno in una fase Yang, altrimenti aumentano le intolleranze, le allergie e
le malattie autoimmuni. La valutazione psicoemozionale della persona malata è
per la medicina integrata la tappa finale della cura, non una sterile psicoterapia ma la ricerca della causa che ha generato il blocco emozionale, per identificare il rimedio omeopatico unico ad alta diluizione attraverso lo studio della repertorizzazione dei sintomi mentali, secondo i canoni della medicina omeopatica - classica.